Se quest'oggi si parla così tanto di nutrizione e dell'importanza
di un regime alimentare equilibrato è a causa del fatto che
soprattutto nell'ultimo ventennio si è perso il sano
senso comunedi un approccio consapevole al cibo.
senso comunedi un approccio consapevole al cibo.
Regimi di vita sempre più frenetici e stressanti hanno imposto,
di fatto, un calo di attenzione nella scelta oculata di alimenti sani e
la predilezione per un tipo di alimenti "pronti all'uso".
Questi, però, sono alimenti denaturati, che nella maggior parte dei casi non forniscono quantità sufficienti di nutrienti di cui l'organismo necessita; numerosi complessi vitaminici indispensabili, inoltre, vengono di norma a sparire durante i processi di lavorazione e spesso sono sostituiti con dozzine di sostanze dannose.
Questi, però, sono alimenti denaturati, che nella maggior parte dei casi non forniscono quantità sufficienti di nutrienti di cui l'organismo necessita; numerosi complessi vitaminici indispensabili, inoltre, vengono di norma a sparire durante i processi di lavorazione e spesso sono sostituiti con dozzine di sostanze dannose.
Recentemente, negli Stati Uniti, l'Ordine dei Medici ha dichiarato: "... i cibi
interi (naturali) contengono nutrienti essenziali per una sana funzione
metabolica. Quando in tale ambito emergono problemi, essi sono correlati
all'assunzione di cibo non naturale (processato), carente di tali nutrienti".
Per comprendere bene questa dichiarazione dobbiamo innanzi tutto definire:
Cibi "interi" sono gli alimenti nella forma in cui Terra ce li fornisce e
contengono in modo perfettamente bilanciato: vitamine, minerali, elementi
traccia, fibre e fitosostanze.
Questo equilibrio dei componenti è di fondamentale importanza per una sana funzione metabolica, per la detossificazione dell'organismo e di rimando per una buona salute.
Questo equilibrio dei componenti è di fondamentale importanza per una sana funzione metabolica, per la detossificazione dell'organismo e di rimando per una buona salute.
Cibi "processati" sono quegli alimenti che ai fini di una duratura
conservazione, vengono sottoposti a processi di trasformazione e
raffinamento che causano però la distruzione di buona parte
dei nutrienti termolabili presenti nell'alimento naturale, restituendo
dunque un cibo altamente calorico ma altrettanto povero di nutrienti.
Il fulcro della dichiarazione dell'Ordine dei Medici dunque è
che tale povertà di nutrienti negli alimenti "processati"
comporta una cattiva metabolizzazione degli stessi e le patologie
ad essa collegate.
Facciamo un esempio:
lo zucchero bianco è la risultante di vari processi di
raffinamento effettuati sulla melassa, durante i quali vengono
rimossi da essa micronutrienti e vitamina B.
Quest'ultima è però indispensabile per una buona digestione dello zucchero bianco stesso.
Quest'ultima è però indispensabile per una buona digestione dello zucchero bianco stesso.
Ne risulta quindi che al momento della digestione di un qualsiasi
alimento contenente zucchero bianco, il corpo non trovando vitamina
B nel cibo sarà costretto a farsene cedere le riserve da
organi come fegato e reni e generando quindi uno scompenso.
I cibi "processati" dunque, generano carenze di vitamine e nutrienti, l'organismo di rimando ne richiede per il suo fabbisogno, portando un senso di non appagamento dal pasto e una conseguente tendenza alla sovra-alimentazione.
Per evitare tutto questo c'è bisogno di tornare a prestare particolare attenzione al nostro modo di nutrirci e apportare qualche piccola, ma fondamentale, modifica al nostro stile di vita: un po' di esercizio fisico, la scelta di cibi interi, per lo più biologici o biodinamici, il consumo giornaliero di 5-9 porzioni di frutta e verdura e l'astensione dal sovralimentarsi porteranno al funzionamento corretto del nostro organismo, al rafforzamento del nostro sistema immunitario e conseguentemente al sensibile miglioramento del nostro stato fisico e mentale.
I cibi "processati" dunque, generano carenze di vitamine e nutrienti, l'organismo di rimando ne richiede per il suo fabbisogno, portando un senso di non appagamento dal pasto e una conseguente tendenza alla sovra-alimentazione.
Per evitare tutto questo c'è bisogno di tornare a prestare particolare attenzione al nostro modo di nutrirci e apportare qualche piccola, ma fondamentale, modifica al nostro stile di vita: un po' di esercizio fisico, la scelta di cibi interi, per lo più biologici o biodinamici, il consumo giornaliero di 5-9 porzioni di frutta e verdura e l'astensione dal sovralimentarsi porteranno al funzionamento corretto del nostro organismo, al rafforzamento del nostro sistema immunitario e conseguentemente al sensibile miglioramento del nostro stato fisico e mentale.